Visuel Venenum

Venenum, un monde empoisonné

Un mondo avvelenato

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Informazioni generali

La mostra

Sia che si tratti di un mezzo di difesa o di potere, di un’arma mortale mirata o diffusa, di una minaccia ambientale o ancora di una speranza per la medicina di domani, i veleni hanno sempre suscitato paura e fascino.

La parola latina “venenum” si riferisce sia ai veleni elaborati dall’uomo, sia alle sostanze velenose di piante e funghi, o ancora al veleno del serpente.

Serpent - Exposition Venenum
Serpent - Exposition Venenum
Plante - Exposition Venenum

Il veleno evoca una doppia ambiguità: esso è allo stesso tempo una sostanza presente nell’ambiente naturale, ma anche una miscela preparata a fini criminali, che a dipendenza della dose può rivelarsi mortale o salvatrice.

La mostra descrive i diversi ruoli assunti dal veleno nel corso della storia e nella cultura, nella scienza e nelle credenze, nella medicina e nella criminologia.

Raie - Exposition Venenum
Vidéo bande-annonce Venenum

Trailer

Giocare

Il percorso

Opere che rimandano alle belle arti, alle collezioni storiche ed etnografiche si susseguono e dialogano con le collezioni di scienze naturali allo scopo di illustrare gli utilizzi dei veleni nel corso della storia.

La mostra esplora la tematica del veleno in modo interdisciplinare, facendo eco al percorso permanente del Musée des Confluences.
Numerosi dispositivi audiovisivi offrono spunti didattici e contemporanei sul tema.
Animali velenosi e tossici, presentati in acquari o terrari, vi faranno tuffare nel cuore di questa natura avvelenata.

Media

Venenum, Un monde empoisonné - Musée des Confluences Lyon

Freccia avvelenata (Burkina Faso – fine 19° secolo)

Il veleno per le punte delle frecce è tuttora utilizzato in numerose regioni del mondo, sia per la caccia che in caso di conflitto. Proveniente da una conoscenza ancestrale delle risorse naturali disponibili, il veleno delle frecce può essere di origine vegetale, animale, batterica o una combinazione delle tre.

Venenum, Un monde empoisonné - Musée des Confluences Lyon

Maschera-copricapo con ornamento zoomorfo Chiwara (Mali – inizio 20° secolo)

Di fronte alla potenza dei veleni, l’uomo ha ricercato i mezzi per premunirsi e per contrastarne gli effetti. In Africa il culto Chiwara fornisce una protezione per chi lavora nei campi ed è particolarmente esposto ai morsi dei serpenti.

Venenum, Un monde empoisonné - Musée des Confluences Lyon

Medusa Aurelia aurita

L’emergenza della tossicologia nel 19° secolo permette di meglio conoscere le caratteristiche dei veleni. Difficile da prelevare, il veleno delle meduse è ancora poco studiato ma interessa particolarmente i ricercatori per le sue caratteristiche anestetiche.

Venenum, Un monde empoisonné - Musée des Confluences Lyon

Violette Nozière

Nel 19° e 20° secolo l’apparizione delle polizze di assicurazione sulla vita dà origine a una nuova generazione di avvelenatori avidi di eredità. È così che nasce il mito della “vedova nera”, donna che per amore o interesse utilizza il veleno, i cui crimini fanno le prime pagine dei giornali.

Venenum, Un monde empoisonné - Musée des Confluences Lyon

Anello con castone mobile

Nel 20° secolo il veleno è utilizzato come arma da guerra. Durante la seconda guerra mondiale, se venivano arrestati dai nemici, gli agenti infiltrati avevano l’ordine di masticare la capsula di cianuro nascosta nel loro anello allo scopo di evitare la tortura e di rischiare di parlare.

Venenum, Un monde empoisonné - Musée des Confluences Lyon

La morte di Socrate di Jean-Baptiste Alizard, 1762

Durante l’Antichità, il veleno è utilizzato come una sentenza giudiziaria. Il filosofo Socrate (469-399 AC), accusato di sacrilegio e di corruzione della gioventù, è condannato a bere una coppa di veleno a base di cicuta, una pianta mortale.

Venenum, Un monde empoisonné - Musée des Confluences Lyon

Pipa per oppio in avorio (Cina – 18/19° secolo)

L’oppio, estratto dal papavero indiano, era utilizzato in medicina per alleviare il dolore. A partire dal 19° secolo il suo consumo viene ritualizzato e si situa a cavallo fra droga e veleno.

Venenum, Un monde empoisonné - Musée des Confluences Lyon

Tarantola rosa del Messico (Brachypelma klaasi)

Questa tarantola è provvista, sull’addome, di numerosi peli urticanti. Quando entrano in contatto con la pelle, provocano grosso prurito e gravi reazioni allergiche.

Venenum, Un monde empoisonné - Musée des Confluences Lyon

Stibina, minerale di antimonio

Fra gli 80 elementi chimici della crosta terrestre, quattro possono essere tossici: il mercurio, l’arsenico, il piombo e l’antimonio. L’antimonio era utilizzato in cosmetica per annerire gli occhi e come medicamento per curare le infezioni e le lesioni oftalmiche.